Un'intera nottata buttato vicino a un compagno massacrato con la sua bocca digrignata volta al plenilunio con la congestione delle sue mani penetrata nel mio silenzio ho scritto lettere piene d'amore
Non sono mai stato tanto attaccato alla vita
Fratelli (Mariano il 15 luglio 1916)
Di che reggimento siete fratelli?
Parola tremante nella notte
Foglia appena nata
Nell'aria spasimante involontaria rivolta dell'uomo presente alla sua fragilità
Fratelli
San Martino del Carso
(Valloncello dell'Albero Isolato il 27 agosto 1916)
Giuseppe Ungaretti
Veglia
(Cima Quattro il 23 dicembre 1915)
Un'intera nottata
buttato vicino
a un compagno
massacrato
con la sua bocca
digrignata
volta al plenilunio
con la congestione
delle sue mani
penetrata
nel mio silenzio
ho scritto
lettere piene d'amore
Non sono mai stato
tanto
attaccato alla vita
Fratelli
(Mariano il 15 luglio 1916)
Di che reggimento siete
fratelli?
Parola tremante
nella notte
Foglia appena nata
Nell'aria spasimante
involontaria rivolta
dell'uomo presente alla sua
fragilità
Fratelli
San Martino del Carso
(Valloncello dell'Albero Isolato il 27 agosto 1916)
Di queste case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro
Di tanti
che mi corrispondevano
non è rimasto
neppure tanto
Ma nel cuore
nessuna croce manca
E' il mio cuore
il paese più straziato
Allegria di naufragi
(Versa il 14 febbraio 1917)
E subito riprende
il viaggio
come
dopo il naufragio
un superstite
lupo di mareMattina
(Santa Maria La Longa il 26 gennaio 1917)
M'illumino
d'immenso.Soldati
(Bosco di Courton luglio 1918)
Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie.